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Thursday, February 28, 2013

La versione ispirata parte 22.


 LA CHIESA E REGNO DI DIO.
Dopo il suono delle 7 trombe del giudizio, Giovanni
udì: "Grandi voci in cielo, che dicevano,I regni di questo
mondo sono divenuti il Regno del Nostro Signore, e del suo
Cristo."
(JST Rivelazione 11:15). Allora, come un’insegnante si
ferma nel mezzo della sua lezione per spiegare un punto
importante, il Signore fa una pausa nella sua visione dei
giudizi per spiegare alcune cose importanti circa questi
regni che aveva appena menzionato.
Il capitolo 12, dove questa spiegazione inizia, fu
alterato dal profeta durante la sua revisione del libro in
questione più di qualsiasi altro capitolo. Egli cambiò la
maggior parte dei versetti, riaggiustando il loro ordine,
ed aggiungendo un nuovo versetto, l’unico posto dove
un’importante ammontare di nuovo materiale è aggiunto in
tutta Rivelazione. (vedere JST Rivelazione 12:7). Mentre
vi è molto che potremmo studiare in queste correzioni, lo
spazio ci permette di focalizzare solo alcuni fra i più
importanti chiarimenti derivati da questi cambi. Il
capitolo 12 contiene 3 grandi figure o segni "a
somiglianza delle cose che sono sulla terra." (JST verso
1), UNA DONNA IN CINTA, un bimbo a cui lei nascerà, ed un
grande dragone rosso. Il dragone è chiaramente indicato
per Satana (vedere JST verso 8). La maggior parte dei
commentatori concorda che la donna rappresenta la chiesa
di Gesù Cristo, un fatto che Joseph Smith confermò
definitivamente (vedere JST verso 7). Ma è il bimbo che ha
causato tante difficoltà ai commentatori. Ci è detto in
entrambe le versioni sia la KJV che la JST che il bimbo
governerà le nazioni con una verga di ferro e che sarà
preso presso il trono di Dio (vedere verso 5, JST verso
3). Quasi identica immagine è usata in 19:15, e così la
maggior parte degli studiosi pensa che il bimbo sia
nientemeno che il Salvatore. Ma nel capitolo 12, se quella
è la corretta interpretazione, vi è un problema con
l’immagine. La donna in cinta, od in altre parole darà
alla luce, il figlio. Ma se la donna è la chiesa ed il
figlio il salvatore, questo è contrario a ciò che noi
conosciamo essere vero. La chiesa non partorisce Cristo.
E’ proprio l’esatto contrario. Altri hanno suggerito,
poichè è specificato che il figlio è maschio, che il bimbo
rappresenti il Sacerdozio. Ma di nuovo abbiamo lo stesso
problema. La chiesa non partorisce il Sacerdozio, ma è
l’esatto contrario. Una semplice frase aggiunta dal
Profeta in questo capitolo porta l’intera materia in una
chiarezza perfetta. Infatti, diviene una chiave per la
nostra comprensione di quest intera sezione dei regni del
mondo e di Cristo. Egli corresse il verso 8 nella KJV per
leggere: " ed il dragone non prevalse contro Michele, né
contro il fanciullo, né contro la donna che è la chiesa di
Dio che è stata aiutata a partorire dalle sue sofferenze e
partorisce il Regno del nostro Dio e del suo Cristo." (JST
verso 7). Talvolta nella chiesa usiamo la frase "Il regno
di Dio" per riferirsi alla chiesa stessa, ma tecnicamente
ha un significato più specifico. L’anziano Joseph Fielding
Smith disse:" Dopo che Cristo viene, tutti i popoli della
terra saranno a Lui soggetti, ma vi saranno moltitudine di
popoli sulla faccia della terra che non saranno membri
della chiesa, ancora tutti dovranno essere obbedienti alle
leggi del regno di Dio, poiché esso avrà dominio sulla
faccia della terra intera. Questi popoli saranno soggetti
al governo politico, anche se non sono membri del regno
ecclesiastico che è la chiesa. Questo governo che
abbraccia tutti i popoli della terra, sia fuori che dentro
la chiesa, è anche talvolta detto come del Regno di Dio,
perché i popoli saranno soggetti al Regno di Dio che
Cristo organizzerà.
Ora l’immagine è Consistente e logica. Vi sarà un regno
politico guidato da Gesù Cristo che governerà tutte le
nazioni con la parola di Dio.Quel regno politico crescerà,
e sarà reso possibile grazie alla chiesa di Gesù Cristo
(Cioè nascerà da questa). E poiché la creazione del regno
politico di Cristo segna la fine dei regni del mondo, vi è
poco stupore che Satana cerchi di distruggere il bimbo.
Durante il meridiano dei tempi, la chiesa non fu capace di
partorire il regno politico, ma lei stessa fu portata nel
deserto, o andò in apostasia (vedere Rivelazione JST 12:14
D&A 86:3). Il bimbo, o regno politico, fu portato in cielo
in attesa del giorno della restaurazione. Una tale chiara
e ragionevole spiegazione di questo capitolo è resa
possibile solo tramite la JST e l’intervento di Joseph
Smith.
CONCLUSIONE E SOMMARIO.
Nella grande e gloriosa visione di Nefi, egli ebbe
il privilegio di vedere dal suo proprio tempo fino alla
fine della storia del mondo. Gli fu permesso di scrivere
la maggior parte delle cose che vide, includendo alcune
cose adempiutesi nella sua propria generazione (vedere 1°
Nefi 14:12). Ma al punto dove iniziò a percepire le cose
ancora future per noi, gli fu detto di non scrivere di
quelle, anche se gli era permesso di vederle. Gli fu detto
che non poteva scriverle perché era un compito che
apparteneva ad un’altro (vedere 1° Nefi 14:20-21,25)
Appartenevano ad uno degli apostoli dell’Agnello, e disse
Nefi:" Io udii e porto testimonianza che il nome
dell’Apostolo dell’Agnello era Giovanni" (1° Nefi 14:27)
L’adempimento di quel compito si trova in ciò che noi
chiamiamo l’Apocalisse, od il libro di Rivelazione. E’
scritto per il nostro tempo e primariamente circa il
nostro tempo. e’ un libro di eminente importanza per i
santi degli ultimi giorni. Ed è per l’intervento di Joseph
Smith, e specialmente del suo lavoro sulla nuova
traduzione delle Scritture, che il libro di Rivelazione è
diventato proprio quello per noi, una rivelazione. E’ un
libro come sostiene il profeta "Uno dei libri più chiari
che mai Dio abbia fatto scrivere."
GERALD N. LUND E’ DIRETTORE DEL CURRICULUM ED
ISTRUZIONE
NEL SISTEMA EDUCATIVO DELLA CHIESA S.U.G.
I MAGGIORI CONTRIBUTI DOTTRINALI DELLA JST.
E’ un privilegio partecipare ad un simposio destinato
ad una migliore comprensione della revisione della Bibbia
da parte del profeta. io ricordo le parole del presidente
Brigham Youn quando parlò della sua grande stima del
profeta Joseph Smith. Egli disse:"Lui prendeva le
scritture e le rendeva così chiare e semplici che ognuno
poteva comprendere."Il Presidente Brigham Young non era
mai tanto occupato da astenersi da ciò che faceva per
ascoltare il Profeta.Considerava le parole del profeta e
le sue opinioni di un valore incomparabile. Disse in varie
occasioni "Un angelo non poteva spiegarsi meglio e ciò che
io oggi possiedo è la conoscenza che lui mi ha dato. Io
tesorizzo e chiedo al Padre nel nome di Gesù di aiutare la
mia memoria quando desidero ricordare un’informazione."
Nel 1868 "Non ho mai lasciato un’opportunità di stare
insieme con il profeta e di ascoltarlo parlare in pubblico
od in privato, affinché io potessi aumentare la mia
comprensione dalla fonte da dove sgorgava." E nel
1877:"Dalla prima volta che vidi il profeta, non ho mai
perso una parola che proveniva da lui che riguardava il
Regno.E questa è la chiave della conoscenza che oggi
possiedo, che io ascoltavo alle parole di Joseph Smith e
le tesaurizzavo nel mio cuore, chiedendo a mio Padre nel
nome di suo Figlio Gesù Cristo di riportarle alla mia
mente quando ne avevo bisogno…… io ero ansioso di
imparare da Joseph Smith e dallo Spirito di Dio.
La ragione per cui il Presidente Brigham Young era così
ansioso di ascoltare era perché sapeva che ciò che poteva
offrirgli Joseph era qualcosa che nessun’altro poteva
dargli. Anche noi sentiamo la stesa cosa ed onoriamo il
suo nome e benediciamo la sua memoria. Noi sappiamo che
ciò che Joseph Smith può dirci circa la Bibbia è molto
importante. Fare bene questa presentazione è importante
per me, ed io ho cercato sinceramente per ottenere la
guida dello Spirito affinché mi diriga nella mia
esposizione.Il mio motivo per agire così è stimolato dal
sentimento che se non faccio bene poso avere effetti
negativi sulla reputazione della JST della Bibbia.Od al
minimo potrei dare l’impressione che la traduzione non è
molto importante o che ha poco da offrire. Per questa
ragione,io desidero profondamente di avere il potere di
esprimermi e la chiarezza di linguaggio così che lo
Spirito di Dio porterà nei vostri cuori la testimonianza e
la convinzione che la traduzione di Joseph Smith della
Bibbia è un’opera unica, divinamente ispirato, degna di
studio e di importanza per ogni anima che desidera
comprendere il Vangelo di Gesù Cristo. Io solo sono
responsabile per ciò che dirò qui, ma credo di essere
corretto.
VANTAGGI DELLA JST.
Il lettore della JST della Bibbia sarà tre volte
benedetto. Primo, lui o lei otterranno una maggiore
comprensione dei profeti e delle varie scritture; secondo,
lui o lei impareranno molte cose circa il Vangelo che non
si trovano in altre fonti;e terzo, lui o lei otterranno
un’indizio sul significato e contenuto del Vecchio e del
Nuovo Testamento nella loro forma originale. Come uno
prende nelle sue mani una copia stampata della JST,egli
deve stupirsi di come e di ciò che è, e ciò che ha da
offrire che le altre Bibbie non hanno. E’ stata la mia
esperienza che mentre le altre edizioni della Bibbia
contengono molte delle parti storiche, esse sono spesso
piatte o deboli sulle materie di dottrina. O per dirla in
un’altro modo, le altre Bibbie generalmente dicono che
cosa, mentre la JST non solo dice che cosa ma anche ci
dice il perché. Come noi procediamo con questa
discussione, io spero di essere capace di dimostrare
alcuni dei contributi dottrinali della JST e come questa
spesso aggiunga non solo nuove prospettive storiche ed
informazioni, ma anche dice perché certe cose sono così.
Cioè, essa da la sostanza dottrinale o il fondamento.
la storia del testo biblico.
Per prima cosa, leggiamo un’astratto da 1° Nefi. Questo
è il libro di Mormon che spiega circa la storia del testo
biblico.
(vedere 1° Nefi 13:19-30,32,38_40)
Noi potremmo aggiungere a quelle le parole del Signore
a Mosé (vedere Mosé 1:40-41). Noi rispettiamo la Bibbia.
Voi notate che l’angelo chiese a Nefi se conosceva il
significato del libro. Quando lui rispose di no, l’angelo
spiegò che si trattava di un’annale degli ebrei, i profeti
ebraici ed i 12 Apostoli (Vecchio e Nuovo Testamento) che
conteneva le alleanze del Signore con la casa d’Israele e
che erano di grande valore sia per Israele che per i
gentili. Questo annale ebraico nella sua originale purezza
"conteneva la pienezza del Vangelo del Signore, di cui i
12 Apostoli portano testimonianza". Noi rispettiamo la
Bibbia come un’annale sacro, non solo per la sua storia ma
come di un testimone di Gesù Cristo, e perché contiene
molte parti del suo Vangelo ed il piano di salvezza.Ma noi
riconosciamo, come l’angelo puntualizzava a Nefi, che la
Bibbia non ci è pervenuta nella sua originale
completezza,e che alcune cose sono state da essa perdute.
Noi dovremmo comunque tenere a mente, che non solo le
scritture fanno menzione di una perdita, ma anche di una
promessa di un ritorno, di una restaurazione del materiale
perduto, perché è di vitale importanza per la salvezza. Il
mio intento è di discutere i contributi dottrinali della
JST. Ve ne sono così tanto che anche in un’intero
simposio, non potremmo toccarli tutti. Noi scopriremo
alcuni di loro che sembrano di essere basilari e
rappresentativi, sperando nel fare così di essere come sul
picco di un monte, dove si può vedere chiaramente tutto
l’orizzonte davanti a noi con un’intenso desiderio di
esplorare non solo tutte le altre vette ma anche le
vallate. Ognuno di noi dovrà scoprire quelle cose per se
stessi, con i nostri propri libri. Noi siamo ansiosi, noi
troviamo spiritualità ed il nostro interesse aumenta
quando facciamo le nostre scoperte da soli. Per prima cosa
consideriamo il fatto che il Vangelo di gesù Cristo fu
insegnato ad Adamo.
IL VANGELO INSEGNATO AD ADAMO.
Noi apprendiamo dalla JST che il Vangelo, con le sue
ordinanze, ed il santo Sacerdozio, fu insegnato ad Adamo e
che fu fra tutti i patriarchi, da Adamo ad Abramo. Questo
concetto è solo sfiorato nella KJV e dalle altre
traduzioni. Invece di essere portato avanti e di essere il
messaggio principale, è al meglio qualcosa che un buon
studioso della Bibbia può arrivare a capire, ma non è mai
insegnato con convinzione. Per contrasto, nella JST il
messaggio centrale è che ad Adamo fu insegnato il Vangelo
tramite il ministero degli angeli ed anche da altre
rivelazioni di Dio. La JST dichiara che Adamo
personalmente chiese al Signore perché pentimento e
battesimo fossero necessari. Il libro va avanti per
mostrare che successivamente Adamo stesso fu battezzato
nell’acqua e ricevette lo Spirito santo. Questo è un
messaggio che non può essere frainteso e la JST è più
chiara su quel soggetto che qualsiasi altro che può essere
trovato in qualsiasi altra fonte. (leggete JST GENESI
6.51-56,59-65,67-71 che poi altro non è che Mosè). Tu puoi
riconoscere questo passo come parte del libro di Mosè
dalla Perla di Gran prezzo. Come voi sapete il Libro di
Mosè è un’estratto dalla JST di Genesi. Questo materialò
fu rivelato a Joseph Smith e fu nella JST per anni prima
che vi fosse una pubblicazione chiamata Perla di Gran
Prezzo. Il libro di Mormon e la Dottrina ed Alleanze ci
informano che tutti i profeti dal principio sapevano di
Cristo (vedere Giacobbe 4:4 7:11; D&A 20:25-28), ma
l’unicità della JST è che questa attualmente presenta i
dettagli e pone il Vangelo nel contesto della narrativa
del Vecchio Testamento. Il passaggio che abbiamo appena
letto dalla JST di Genesi o Mosè era realmente da un
discorso di Enoch, 7 generazioni dopo Adamo, che mostra
che questa chiara esposizione della Caduta, l’Espiazione,
la Missione del salvatore, e lo stesso Vangelo di Gesù
Cristo erano fra i primi patriarchi in forma scritta come
nelle loro bocche.Noi apprendiamo dalla JST che ognuna
delle antiche dispensazioni erano connesse ed associate
con il Vangelo e le alleanze, e che c’era una continuità
ed un’ordine nel Regno di Dio.Non c’è alcuna difficoltà
nell’intero piano di salvezza perché non fosse predicato
fin dal principio, perché il piano è più vecchio della
terra. Infatti, la terra fu creata per provvedere allo
scopo del piano di salvezza.
LA CONTINUITA’ NEL VECCHIO TESTAMENTO.
Se uno possedesse solo le traduzioni conosciute nel
mondo, non vi sarebbe alcuno indizio che gli antichi
patriarchi avevano la pienezza del Vangelo o che vi fosse
una continuità nel modo in cui il Vangelo fosse tramandato
e comunicato di generazione in generazione.Nelle altre
Bibbie,dove per la prima volta si trova la parola alleanza
è in Genesi 6:18 con Noè, dove si legge:"Ma con te Io
stabilirò la mia alleanza, e tu entrerai nell’arca, tu ed
i tuoi figli,e tua moglie e le mogli dei tuoi figli."
Nella KJV non vi è alcun indizio di qualsiasi alleanza fra
Dio ed Adamo, o con qualsiasi dei patriarchi da Adamo a
Noè, uno spazio di circa 1.500 anni. Ed anche l’alleanza
che è menzionata in connessione con Noè non è menzionata
come di un’alleanza Evangelica o sacerdotale. E non vi è
alcuna visibile connessione fra Adamo, Enoch, Noè e
Melchisedec ed Abramo. In contrasto, la JST parla di Adamo
che aveva il Sacerdozio ed il Vangelo, e questo continua
fino ad Enoch, e poi Noè e poi Melchisedek e poi Abramo,
la stessa alleanza, lo stesso sacerdozio, lo steso
Vangelo. Leggete brevemente ciò che si trova in JST Genesi
5:44-45 e JST Genesi 6:5-8 e confrontare con Mosè 5:58-59
e Mosè 6:5-8) e poi ancora JST Genesi 6:43-48 da
confrontarsi con Mosè 6:45-48 e poi da Noè a cui fu
detto:" Ma con te Io stabilirò la mia alleanza, proprio
come ho giurato a tuo Padre, Enoch, che la tua posterità
sarà in tutte le nazioni. E tu entrerai nell’arca, tu i
tuoi figli e tua moglie, e le mogli dei tuoi figli con
loro." (JST Genesi 8:23-24): Vi ricordo che abbiamo letto
precedentemente il verso corrispondente nella KJV che
menzionava un’alleanza con Noè ma non diceva quale
alleanza fosse. Nella JST la dichiarazione è chiarificata
per mostrare che era la stessa alleanza che era stata data
ad Enoch, che era la stesa che era stata data ad Adamo, e
così via. Leggiamo dalla JST di Genesi le istruzioni del
Signore a Noè:"E Dio parlò a Noè ed ai suoi figli con lui,
dicendo,ed Io, ecco, stabilirò la mia alleanza con te,
come feci a tuo padre Enoch, riguardo la tua posterità
dopo di te. ED Io stabilirò la mia alleanza con te, come
ho fatto per Enoch, riguardo il rimanente della tua
posterità. E l’arco sarà nelle nuvole, ed Io lo guarderò,
affinché possa ricordarmi dell’alleanza eterna, che ho
fatto con tuo padre Enoch; che, quando gli uomini
osserverebbero tutti i miei comandamenti, Sion verrebbe di
nuovo sulla terra, la città di Enoch che ho preso presso
di me.E questa è la mia alleanza eterna, che quando la tua
posterità abbraccerà la verità e punterà verso il cielo,
allora Sion riguarderà dall’alto e tutti i cieli saranno
scossi di gioia, e tutta la terra tremerà dalla gioia.E
l’assemblea generale della chiesa del Primogenito scenderà
dal cielo e possederà la terra,ed avrà luogo fino a che
viene la fine. e questa è la mia alleanza eterna, che feci
con tuo padre Enoch." (JST Genesi 9:15,17,21-23). Queste
istruzioni sono date ad Abramo nella JST Genesi 13:13 "E
ricorda l’alleanza che feci con te, perché sarà
un’alleanza eterna; e ti ricorderai dei giorni di Enoch
tuo padre." Poi a MeclhisedeK:"Ora Melchisedek era un’uomo
di fede; e quando era un fanciullo temeva Dio, e chiudeva
la bocca dei leoni, ed acquetava la violenza del fuoco. Ed
allora, essendo stato approvato da Dio, egli fu ordinato
un Sommo Sacerdote secondo l’ordine dell’alleanza che Dio
fece con Enoch. Essendo secondo l’ordine del Figlio di
Dio, il cui ordine viene, non dall’uomo né dalla volontà
dell’uomo, né da padre né da madre, né per inizio di
giorni o fine di anni, ma da Dio." (JST Genesi 14:26-28)
ed ancora:
"Ed avvenne che Abramo cadde sulla sua faccia, ed
invocò il nome del Signore. E Dio parlò con lui dicendo:
Il mio popolo si è allontanato dai miei precetti, e non ha
osservato le mie ordinanze, che detti ai loro padri; e
loro non hanno osservato le mie unzioni, e la sepoltura od
il battesimo con cui li avevo comandati; ma si sono sviati
dal comandamento e presero da loro le abluzioni dei figli
e lo spruzzamento del sangue; ed hanno detto che il sangue
del giusto Abele era stato sparso per i peccati e non
hanno riconosciuto in che cosa si sono resi responsabili
dinanzi a me. Ma per te,ecco,Io farò la mia alleanza con
te, e tu sarai un padre di molte nazioni. Ed Io stabilirò
un’alleanza di circoncisione con te e sarà la mia alleanza
fra me e te, e la tua posterità dopo di te, nelle loro
generazioni; affinché tu possa sapere per sempre che i
figli non sono responsabili davanti a me fino all’età di 8
anni. E tu baderai di osservare tutte le alleanze con cui
ero legato con i tuoi padri; e tu osserverai i
comandamenti che ti ho dato dalla mia propria bocca e sarò
Dio per te e la tua posterità dopo di te." (JST Genesi
17:3-8,11-12). Tutti questi riferimenti, includenti il
verso contenuto, sono disponibili nelle note a piè di
pagina o nell’appendice nella nuova edizione S.U.G. della
KJV. Come voi potete chiaramente vedere, vi è una
continuità nel racconto biblico della JST di Genesi che
non si trova in nessun’altra Bibbia. La JST da un racconto
dei primi patriarchi nel contesto evangelico e nel
contesto della pienezza del Vangelo, il Sacerdozio e la
fede in Gesù Cristo e nella stessa alleanza. Questi
antichi patriarchi conoscevano l’un l’altro ed avevano un
retaggio comune ed una fede comune, e di tutto ciò non ne
avremmo mai avuto il sospetto o saputo qualcosa o
compreso, senza la JST. Questo è lo stesso concetto
insegnato così chiaramente nella prima e nella seconda
lettura del libro "Letture sulla fede", e la JST è senza
alcun dubbio la fonte della dottrina in queste letture.
LA JST E LE TAVOLE DI BRONZO.
Noi leggemmo prima da 1° Nefi 13 che molte chiare e
preziose cose erano state tolte dal libro dell’ebreo (la
Bibbia) e che molte alleanze del Signore erano state
perdute in quel processo.Noi abbiamo già osservato con il
leggere questi pochi ultimi passaggi un breve ammontare di
ciò a cui Nefi si stava riferendo e noi possiamo vedere
che l’alleanza è stata restaurata. Nefi disse che la
Bibbia ebraica, prima che fosse alterata, era come
contenuta nelle tavole di bronzo (vedere 1° Nefi 13:23).
Noi leggiamo anche che il Signore farebbe uscire altri
libri, insieme con il libro di Mormon, la Dottrina e le
Alleanze, e la Perla di Gran Prezzo. Seguirebbe, quindi,
che la JST legge molto come le tavole di bronzo più di
qualsiasi altri Bibbia al mondo.Un’altro esempio si trova
in 2° Nefi 2:17 in cui Lehi parla di come Lucifero divenne
il diavolo. Questo è simile alla JST Genesi 3:1-5.
Inoltre, Lehi ci dice che Adamo ed Eva non avrebbero avuto
figli (vedere 2° Nefi 2:22-25). La JST Genesi 5:11 dice lo
stesso. Lehi disse che aveva letto queste cose dalle
tavole di bronzo. Non vi può essere questione che la JST
sia più affine alle tavole di bronzo di qualunque altra
Bibbia. Joseph Smith non potrebbe aver restaurato queste
cose senza lo spirito di rivelazione. Lui aveva quello
spirito.Lui deteneva le chiavi della salvezza. Leggiamo
ciò che il Signore disse riguardo questo nella Dottrina ed
Alleanze 35:17-20.

La verione ispirata parte 21


L’INTERVENTO DI JOSEPH SMITH.
Fu Pietro che disse che "Nessuna profezia delle
scritture viene da vedute particolari. perché la profezia
non venne nei giorni antichi per volontà dell’uomo. Ma
santi uomini di Dio parlarono come erano mossi dallo
Spirito santo." (JST 2° Pietro 1:20-21). E’ tramite
l’intervento di un profeta, il profeta Joseph Smith, che
la corretta interpretazione della visione di Giovanni è
stata data. Senza questo, è davvero un libro coperto da un
velo, nascosto alla nostra vista. Ma con ciò che il
profeta ha rivelato esso diviene comprensibile. Esso
adempie e giustifica il suo titolo come libro di
Rivelazione.
Il profeta permise il nostro accesso ai misteri di
Rivelazione tramite 4 maggiori mezzi:
1° Le scritture degli ultimi giorni
2° Sermoni e scritti non scritturali.
3° Dottrina ed Alleanze 77
4° La JST
Poichè in questo libro stiamo mettendo a fuoco i
contributi della JST per la nostra comprensione del libro
di Rivelazione, noi passeremo velocemente sopra i primi 2,
dando solo un’esempio o 2 di ognuno.
Un’esempio di contributo dalle scritture degli ultimi
giorni si trova in D&A 130:7-11. Là il profeta spiegava il
significato di 2 importanti simboli usati da Giovanni,
chiamati il "mare di cristallo" davanti al trono di Dio
(Vedi Rivelazione 4:6) e la pietruzza bianca data ai
fedeli (vedi Rivelazione2:17) Un’altro si trova in Mosè
4:1-4 e D&A 76:25-30 che ci danno maggiore informazione
circa la guerra in cielo, che Giovanni menziona poco (vedi
Rivelazione 12:7). Un’esempio del contributo del profeta
attraverso i suoi sermoni non scritturali o scritti è dove
egli dice che Giovanni: "vide le stesse cose riguardanti
gli ultimi giorni, che Enoch aveva visto."Quello è
un’importante indizio per aiutarci ad interpretare
Rivelazione. Un’altro esempio è un sermone esauriente dato
a Naavoo l’841843. L’intero sermone è un’esposizione
della rivelazione di Giovanni. In alcune istanze, il
profeta verbalmente corresse passaggi nel Nuovo
Testamento, ma per una ragione o per l’altra queste
correzioni non furono mai rese nella JST. " fra questi
cambiamenti coinvolgevano versi del libro di Rivelazione.
LA SEZIONE 77: LA CHIAVE PER COMPRENDERE RIVELAZIONE.
La terza area di contributo in cui il profeta Joseph
Smith aumentò la nostra comprensione del libro di
Rivelazione è la sezione 77 di D&A. Nel suo diario, il
profeta annotava:" Circa il 1° di Marzo, in connessione
con la traduzione delle scritture io ricevetti il seguente
sulla Rivelazione di Giovanni:" La sezione 77 fu data.
Sebbene attualmente non sia parte del testo della JST,
la sezione 77 fu data come parte della traduzione e quindi
deve essere considerata come parte dei contributi della
JST. E sebbene non faccia parte del testo, la sezione 77
resta come uno dei più importanti contributi se non il più
importante del profeta nell’aiutare la nostra
interpretazione del libro di Rivelazione. La sezione 77
contiene 15 domande e risposte circa il testo di
Rivelazione, sebbene il profeta non dia nessuna
indicazione se le domande fossero sue o fossero parte
della rivelazione. 15 domande sembrano all’inizio
un’ammontare inadeguato quando uno considera il numero
delle questioni che nascono come si legge il testo.
Ciononostante, uno studio accurato della sezione 77 mostra
che queste 15 domande davvero provvedono la chiave
affinché noi possiamo così entrare dentro la "casa" di
Rivelazione ed iniziare ad esplorarla. Smith e Sjodahl
allargano l’analogia della chiave e dicono:
Ma questa rivelazione (sezione 77) non è una completa
interpretazione del libro. E’ una chiave. Una chiave è una
parte molto piccola della casa. E’un mezzo per entrare, ma
dopo che la chiave è stata girata, il cercatore di tesori
deve trovarli da solo…… dalla chiave ricevuta, dalle
profezie del Vecchio Testamento e dalla storia
ecclesiastica e politica, dovrebbe essere possibile
interpretare il rimanente. Come Champollion, con la chiave
fornita nel breve testo della pietra di Rosetta, fu capace
di aprire i segreti dei geroglifici egizi, così lo
studioso biblico dovrebbe essere capace di leggere
Apocalisse con una migliore comprensione di esso, per
l’aiuto di questa chiave.
Questa chiave sta nelle 15 domande e risposte nella
sezione.
LE CORREZIONI DEL TESTO.
Il contributo finale del profeta per la nostra
comprensione di Apocalisse è nell’opera che fece sul testo
di Rivelazione come parte della JST. Come era notato
sopra, egli cancellò, aggiunse o corresse un totale di 90
versi. Ovviamente, non ognuna di queste correzioni era di
uguale importanza. La commissione che lavorò sulla
edizione S.U.G. della KJV includeva correzioni per soli 47
dei 90 versi corretti o giusto poco più della metà delle
correzioni totali. Prendendo quello come indicazione del
numero delle correzioni importanti, noi potremmo dire che
il profeta alterò in maniera significativa solo il 12% del
totale dei versi. Il 12% non è una proporzione
sbalorditiva, ma quella percentuale non rende l’importanza
del contributo dell’opera resa dal profeta sul testo di
Apocalisse. Nello steso modo come sezione 77, i versi così
corretti divengono spesso una chiave per aprire la nostra
comprensione ad un passaggio e talvolta persino ad
un’intero concetto insegnato da Giovanni.
Ora che abbiamo brevemente discusso le 4 aree di
contributo rese dal profeta, inizieremo un’analisi della
Rivelazione di Giovanni per vedere come il profeta ha
aperto questo libro alla nostra comprensione.Poichè la
nostra mesa a fuoco in questo libro è per prima cosa sul
contributo della JST per la nostra comprensione di
Rivelazione, noi metteremo a fuoco i contributi della
sezione 77 e le correzioni del testo della JST, sebbene
dove appropriato noi possiamo annotare contributi dalle
scritture degli ultimi giorni o da altri scritti del
profeta.Lo spazio permette la discussione di solo dei più
importanti fra i contributi da tutte le 4 aree.
 LA VISIONE SI APRE: CAPITOLO 1
Giovanni dice che si trovava a Patmos, di Domenica,
quando ricevette la grande e gloriosa visione riportata in
Rivelazione (verso 9-10). Il capitolo 1 provvede al
prologo per tutto ciò che segue ed interessantemente, il
profeta fa più correzioni in questo capitolo di apertura
che in qualsiasi altro capitolo eccetto il capitolo 12. da
questi cambiamenti apprendiamo quanto segue:
1° La Rivelazione è di Giovanni. E’ la sua
testimonianza come testimone che è riportata (vedere
Rivelazione 1:1,2,4,5). Questo non mette in dubbio in
alcuna maniera che la fonte e l’ispirazione sia divina, ma
la KJV suggerisce che la rivelazione è da Dio per Gesù
Cristo (vedi verso 1). La JST chiaramente identifica che
essa viene data a Giovanni, un servitore di Dio, da Gesù
Cristo. Perché questo è importante? E’ un’altro esempio di
come il salvatore vede i suoi profeti ed Apostoli. Loro
sono i suoi servitori e li onora per la loro fedeltà.
2° La KJV indica che la rivelazione fu data perché "il
tempo era alla porta" (verso 3) La JST chiarifica ciò che
si intende per tempo quando dice "per la venuta del
Signore alla porta." (JST verso 3)
3° In alcuni posti nei capitoli d’apertura, è fatto
riferimento a "7 spiriti" (1:4 3:1 4:5) e "7 angeli" (1:20
2:1,8,12,18 3:1) Come è, questo rende e suona come se i 7
spiriti ed i 7 angeli sono cose differenti. Ma il profeta
cambiò o spiegò tutti i riferimenti ai 7 spiriti ed i 7
ANGELI PER MOSTRARE CHE I 7 SPIRITI ED I 7 ANGELI ENTRAMBI
SI RIFERISCONO ai dirigenti delle 7 chiese (vedere JST per
tutti i versetti succitati). Giovanni, che a quel tempo
era il dirigente presiedente della chiesa, sta sscrivendo
a 7 rami della chiesa in Asia. La JST rende chiaro questo
che egli si indirizza specificatamente ai capi (vescovi o
presidenti di ramo) di ognuno di questi rami.
4° anche la JST rende questo chiaro che i 7 spiriti
(ora servi) sono i ricevitori, non la fonte, della visione
(vedere JST verso 4)
5° Infine, il profeta aggiunse al concetto della
seconda venuta di Cristo che Egli verrebbe vestito "nella
gloria di suo Padre" e sarebbe accompagnato "da 10.000 dei
suoi santi" (JST 1:7) Forse qui è un buon tempo per notare
che in greco il numero Più alto che poteva essere citato
era diecimila, che è la parola "miriadi". Spesso è usato
simbolicamente per esprimere numeri innumerevoli.
LE SETTE LETTERE: CAPITOLO 2 E CAPITOLO 3.
Immediatamente successivo all’apertura della
visione, il Salvatore attraverso l’angelo che lo
rappresentava, detta 7 lettere alle 7 chiese in Asia.
Sebbene spesso trascurate a favore della visione
profetica, queste 7 lettere, sono pezzi di rivelazione
personale individuale. Il profeta rese pochi cambiamenti,
i più importanti dei quali includevano:
1° Come notato sopra, attraverso queste lettere il
profeta corresse l’espressione per renderla più chiara che
essa era indirizzata all’autorità presiedente di ogni
chiesa.
2° Il letto in cui la falsa profetessa ed i suoi
seguaci finivano era "l’inferno".
3° A quelli che sono fedeli in Tiatiri è promesso che a
loro sarà dato potere sulle nazioni e le guideranno con
una verga di ferro, frantumandole a mo di vasi d’argilla
(2:26-27). Questo sembra contraddittorio nella KJV. I
santi fedeli sono promessi del potere per frantumare le
nazioni. Questo simbolismo è fortemente suggestivo della
tirannia. L’immagine della visione di Nefi mostra che la
verga di ferro è un simbolo della parola di Dio (vedere 1°
Nefi 15:23-24) che ci aiuta alquanto,ma nella JST, il
profeta lascia cadere l’immagine di frantumare i vasi e la
converte nell’idea di un vaso che si sta modellando. Egli
disse che coloro che erano fedeli nell’osservare i
comandamenti avrebbero governato le nazioni. "Con la
parola di Dio e che loro sarebbero nelle sue mani come
vasi d’argilla nelle mani di un vasaio, ed egli avrebbe
governato loro tramite la fede, con equità e giustizia."
(JST 2:26-27). Questa è un’immagine molto diversa da
quella della KJV.
 LA VISIONE DEL CIELO: CAPITOLO 4
Una volta che le 7 lettere sono terminate, Giovanni
è invitato ad entrare nei cieli,affinché possa vedere le
cose che accadranno "da li in poi" (4:1). Allora si apre
la grande visione profetica per cui Apocalisse è famosa.
Giovanni dapprima descrive la maestà e la grandezza, o
piuttosto prova, del Regno celeste, dove vive Iddio. In un
modo che è impossibile,usando i modi terreni, descrivere
l’infinito. Quasi istantaneamente il lettore si confronta
con uno schieramento sconcertante di simboli e figure,
alcune delle quali, almeno in apparenza confinano con la
bizzarria. E qui è dove l’opera di Joseph Smith diviene
importante, divenendo una chiave per la nostra
comprensione. Mentre il profeta rese poche correzioni in
questi capitoli, che noi noteremo, i maggiori contributi
vengono dalla sezione 77 di D&A. Sette delle 15 domande
sono domande correlate ai capitoli 4 e 5. Dal lavoro del
profeta apprendiamo quanto segue:
1° la terra nel suo celestializzato stato futuro
diventerà come un’Urim e Thummim per i suoi
abitanti.(vedere D&A 77:1)
2° Gli animali del nostro mondo e degli altri mondi
sono celestializzati e abiteranno nella presenza di Dio
(vedere D&A 7:2-3)veder anche il discorso del profeta sul
significato delle bestie.
3° La piuttosto bizzarra immagine delle bestie che si
coprono gli occhi e le ali è simbolica della loro natura
celeste. (vedere D&A77:4)
4° I 7 dirigenti delle chiese come pure i 24 anziani
stavano per andare a risiedere nella presenza di Dio
(vedere Rivelazione 4:5 e D&A 77:5) In tempi di intensa
persecuzione e martirio, questo sarebbe servito di grande
incoraggiamento alla fedeltà e per rimanere saldi nella
verità e nei loro impegni.
 IL LIBRO SIGILLATO ED I SETTE SIGILLI: CAPITOLO 5.
Non ci vuole molto studio del libro di Rivelazione per
venire alla conclusione che l’immagine del capitolo 5 è di
perno per l’intera struttura del libro. Giovanni vide
nella mano destra del Padre un libro (più facilmente un
rotolo) che era sigillato con 7 sigilli (vedere 5:1).
Anche vide che nessuno in cielo od in terra era capace o
degno di aprirlo, eccetto che il Salvatore (versi 2-14).
Poiché il resto della visione descrive ciò che vide
Giovanni come ogni suggello veniva aperto dall’Agnello,
una comprensione del libro sigillato è di un’importanza
critica per la nostra completa comprensione del libro di
Rivelazione. E qui è ciò che il profeta rese come suo più
grande contributo per poter togliere il velo dalle nostre
menti, per rivelare Apocalisse. Egli rispose a 2
importanti domande: Qual’è il significato del libro e che
cosa significano i sigilli? Certamente più di qualsiasi
altra cosa, le sue risposte a queste domande (vedi
D&A77:6-7) divengono la chiave di accesso alla "casa" di
Rivelazione. Da ciò che fu rivelato in quei 2 versetti noi
possiamo ottenere il seguente:
1° Il libro nella mano destra del Padre rappresenta la
storia ed il destino del mondo. Ed è nella sua mano destra
per suggerire che Egli controlla ogni cosa del nostro
mondo. Nessuno eccetto il Salvatore era degno di aprire il
libro poiché il suo sacrificio espiatorio fu ciò che rese
l’intera storia del mondo possibile e piena di
significato.
2° I 7 sigilli rappresentano i 7 periodi di mille anni
che la terrà vivrà durante la sua esistenza temporale.
Questo non solo ci provvede uno dei più specifici indizi
che noi abbiamo per la segretezza della seconda venuta, ma
anche mostra che il libro di Rivelazione è di base
cronologicamente strutturato, racchiudendo la storia della
terra dal tempo di Adamo fino a che la terra sarà
celestializata.
3° Studiando accuratamente quella struttura cronologica
possiamo vedere che la Rivelazione di Giovanni mette a
fuoco molto più fortemente quel breve periodo di tempo fra
quando inizia l’ultimo periodo di 1.000 anni e quando
Cristo viene. Notate l’ammontare di tempo speso su ognuno
dei 7 sigilli.I primi 5(6:1-11) sono riassunti brevemente,
semplicemente danno rilievo alle cose più importanti per
il popolo dell’alleanza che accadevano in quel periodo di
tempo.. Il sesto suggello, quello in cui noi ora viviamo,è
ampliato considerevolmente (6:12-7:17) ma ancora prende
pochi versetti del totale. Sapendo che il millennio è il
maggior avvenimento del 7° suggello, noi possiamo
aspettarci che Giovanni si soffermi lungamente su quello.
Ma l’apertura del 7° sigillo inizia nel 1° verso del
capitolo 8. La seconda venuta ed il millennio non si
vedono fino al capitolo 19 e 20. Allora, chiaramente la
grande parte della rivelazione mette a fuoco quel periodo
"dopo l’apertura del settimo sigillo, prima della venuta
di Cristo." (D&A 77:13)
4° Questa comprensione del tempo costituisce un’aiuto
per noi di grande importanza nell’interpretare i simboli
usati da Giovanni. Per esempio, un’uomo su di un cavallo
bianco è visto in 6:2. Quella stessa immagine è usata dal
Salvatore in 19:11. Quindi, uno potrebbe pensare che in
entrambi i posti ci si riferisca al Maestro, e questa è
davvero l’interpretazione comune degli studiosi. Ma
sapendo che il primo sigillo rappresenta i primi 1.000
anni della storia della terra (approssimativamente dal
4.000 al 3.000 a.c.) rende quella interpretazione non più
sostenibile. Quel singolo pezzo di informazione ci aiuta a
cercare per qualcuno o qualcosa in quel periodo di tempo
che vada incontro a tutte le condizioni del simbolismo.
Con quello concludiamo che non era Cristo, ma Enoch che è
rappresentato. E vi sono altri esempi di come questa
chiave per la cronologia diviene una chiave per la
corretta interpretazione del simbolismo. Ugualmente,
l’abbastanza ingegnosa interpretazione di cui sopra, delle
locuste che non danneggiano l’erba né gli alberi che era
interpretata come l’ordine di un generale arabo alle sue
truppe di lasciare solo la vegetazione, può ora essere
rigettata, poichè gli avvenimenti descritti accadevano nel
mezzo del 5° sigillo, e Giovanni vede le locuste apparire
dopo l’apertura del 7° sigillo.
L’APERTURA DEI SIGILLI: DAL CAPITOLO 6 AL CAPITOLO
11.
Ancora una volta impariamo di più dalla sezione 77 che
da tutte le correzioni effettuate
, il profeta
grandemente aumentò la nostra comprensione di ciò che
Giovanni vide come i vari sigilli erano aperti. Niente è
detto riguardo i primi 5 sigilli, né tramite la sezione 77
né attraverso le correzioni. Ma quando arriviamo
all’apertura del 6° e 7° sigillo, quelli del nostro
proprio periodo, siamo aiutati immensamente ed impariamo
quanto segue:
1° "l’angelo dell’est" è Elias (D&A 77:9). Questo
dapprima non può sembrare utile, ma noi sappiamo che il
concetto di Elia è di essere un precursore, e che qui si
riferisce alla restaurazione del Vangelo negli ultimi
giorni. Applicare quella interpretazione alla visione di
Giovanni rende il senso perfetto. Prima che gli angeli
distruttori siano sciolti, i servi di Dio saranno
suggellati e quindi salvati dalla distruzione, tramite la
restaurazione del Vangelo, con il suo Sacerdozio ed
ordinanze. Commentando questi versi, il profeta più tardi
spiegava che il suggellare "significa suggellare le
benedizioni sulle loro teste, intentendo l’alleanza
eterna, per cui rendevano la loro elezione e la loro
chiamata sicura. Quando un suggello è posto su di un padre
od una madre, si assicura loro la loro posterità, affinché
non sia perduta, ma saranno salvi in virtù dell’alleanza
del loro padre e madre."
2° il profeta chiaramente indica che i 12.000
suggellati di ogni tribù non è propria una simbolica
rappresentazione delle forze della giustizia, come alcuni
studiosi sostengono.. Loro sono una grande forza
missionaria del 6° sigillo (vedere D&A 7:10). Jospeh Smith
ci mostra che sono ordinati Sommi Sacerdoti scelti fra
coloro di ogni nazione per predicare il vangelo e portare
molti ad entrare nella vera Chiesa (vedi D&A 77:11) (In
un’altra rivelazione il profeta indicò che questi 144.000
anche sarebbero sul monte Sion con il salvatore. Vedere
D&A 133:18 e paragona con Rivelazione 14:1-5). Il profeta
disse anche, poco prima della sua morte,"Io frequentai
l’incontro di preghiera con il quorum nella sala delle
assemblee e feci alcuni appunti riguardo ai 144.000
menzionati da Giovanni il rivelatore, mostrando che la
selezione delle persone per formare quel numero, era già
cominciata." Questa dichiarazione sembrerebbe indicare che
questo grande corpo missionario può essere composti di
mortali e di immortali insieme.
3° Sebbene il profeta non ci abbia dato un’aiuto
specifico nell’interpretare le varie immagini menzionate
sotto il suono delle 7 trombe che inizia nel capitolo 8, 2
cose che egli rivelò sono di grande aiuto come noi
studiamo questa parte di rivelazione. Primo,egli rivelò
che le trombe rappresentano i giudizi di Dio che
prepareranno il mondo e lo purificheranno per il regno
milleniale di Cristo (vedere D&A 77:12). Secondo, Egli
chiaramente specifica che queste trombe (o giudizi)
accadono nel 7° suggello (vedere D&A 77:12-13).Dato che
l’evidenza suggerisce che noi non siamo ancora entrati
nell’ultimo periodo di mille anni, questa profezia è
ancora futura per noi. Infatti, una volta che il giudizi
avvengono può essere che l’immagine usata da Giovanni in
questa sezione diverrà molto più chiara. Ci è anche detto
che il tentativo di legare questi giudizi con avvenimenti
storici passati non è giustificato.
4° Nel capitolo 10, vi è una breve pausa nella
descrizione dei giudizi in cui a Giovanni vine dato un
piccolo libro da mangiare. Questo sembra confondente
all’inizio, ma di nuovo l’informazione rivelata tramite il
profeta Joseph Smith ci aiuta con l’interpretazione. Egli
spiega che il libro è simbolico della missione di Giovanni
stesso durante questi grandi avvenimenti, la cui missione
è di aiutare a radunare le tribù di Israele (vedere D&A
77:14). Noi sappiamo dalla scrittura che Giovanni è
privilegiato di continuare il suo ministero sulla terra
fino a che il salvatore ritorni. (vedere Giovanni
21:22-23; D&A 7). E’ quasi come se il Salvatore dicesse a
Giovanni nel capitolo 10 "dato che tu sarai vivente a
quell’epoca in cui queste cose che ti ho mostrato
accadranno
ti piacerebbe vedere cosai starai facendo?". Alla
conferenza della Chiesa nel Giugno 1831, il profeta
confermò che "la piccola missione del libro" si stava
adempiendo quando disse che "Giovanni il rivelatore era
allora fra le 10 tribù d’Israele che erano state portare
via da Shalmanaser, re dell’Assiria, per prepararle per il
loro ritorno dalla loro lunga dispersione."
6° infine, noi apprendiamo dalle rivelazioni del
profeta che i "2testimoni" visti da Giovanni che giocano
una parte centrale nella grande battaglia di Armaghedon
erano 2 profeti suscitato alla nazione ebraica (non
necessariamente ebrei stessi, come qualcuno ha sostenuto)
negli ultimi giorni, che opererebbero fra il popolo
ebraico nel loro paese originario (vedere D&A 77:15).
L’anziano Bruce R. Mc. Conkie disse che questi 2 profeti
sarebbero "seguaci di quell’umile uomo, Joseph Smith….
nessun dubbio che essi saranno membri del consiglio dei 12
o della prima presidenza della Chiesa."

La versione ispirata parte 20.


IL TEMPO DELLA SUA VENUTA.
Nessuno sa il tempo preciso del suo secondo avvento,
perché avverrà come un ladro nella notte per i malvagi
(vedere JST 1:47). Sarà come nei giorni di Noè quando le
persone non compresero che il Diluvio stava per venire
fino a che non fu là (vedere JST Matteo 1:43) per i
giusti, comunque,la venuta del Figlio dell’Uomo non sarà
come un ladro nella notte:" ED ancora, in verità Io vi
dico, la venuta del Signore si avvicina e sorprenderà il
mondo come un ladro nella notte, quindi, cingete i vostri
fianchi, affinché possiate essere i figli della luce e
quel giorno non vi sorprenderà come un ladro (D&A
106:4-5). Per i fedeli membri della chiesa, la venuta del
Signore non sarà come un ladro nella notte, ma come una
donna in travaglio. Sebbene la madre in attesa non conosce
pienamente l’ora della nascita, lei sa il tempo
approssimato.
Così è per quei figli della luce che stanno vegliando
per il suo ritorno e non dormono (vedere 1° Tessalonicesi
5:2-6) Anche se nessun uomo né angelo sa il giorno o
l’ora, il nostro Padre celeste la conosce. Una delle più
interessanti intuizioni dalla JST è che nel discutere chi
non conosce il tempo del secondo avvento, è significativo
che il Figlio dell’Uomo non è fra coloro che sono così
enumerati (Vedere Marco 13:32 e JST Marco 13:47) Questo è
logico; poichè il Padre ed il Figlio sono Uno, il pensiero
e la conoscenza dell’Uno è il pensiero e la conoscenza
dell’Altro. Il tempo del secondo avvento è stato di
interesse per ogni generazione di santi, sia del primo
giorni che per i nostri giorni. Seguendo la morte di Gesù,
era ovvio che molti membri della chiesa sentissero che Lui
sarebbe tornato durante la loro vita mortale. Lo steso è
vero di alcuni santi degli ultimi giorni in questa ultima
dispensazione. Sembra che in ogni generazione dopo che
questa profezia fu data dal Salvatore, molti credettero
che durante la loro propria vita mortale avrebbero avuto
testimonianza del secondo avvento. E’ essenziale, quindi,
che noi apprendiamo ciò che la JST ci insegna riguardo il
tempo della seconda venuta ed in che epoca accadrà.
La JST evidenzia una verità che non può essere trovata
altrove nelle scritture. In Luca 12:36-37, noi apprendiamo
che noi siamo come gli uomini che attendono il ritorno
dello sposo dalle nozze. Ci è detto che dovremmo essere
trovati a vegliare, così che noi possiamo essere invitati
al banchetto nuziale. E’ a questo punto che noi
apprendiamo una delle più profonde realtà dalla JST.
" Perciò, ecco Egli viene nella prima vigilia della
notte ed Egli verrà anche nella seconda vigilia e di nuovo
verrà nella terza vigilia della notte. Ed in verità Io vi
dico, Egli è già venuto, come è scritto di Lui; ed ancora
quando verrà nella seconda viglia, o verrà nella terza,
benedetti sono quei servi quando viene, che Lui troverà a
vegliare." (JST Luca 12:41-42)
Qui c’è una grande verità. Non è sbagliato che ogni
generazione che è nel loro proprio tempo quando tornerà il
Cristo, perché secondo questa scrittura, Egli viene in
ogni vigilia della notte; cioè, in ogni generazione.
Davvero, Egli è già venuto. L’anziano Bruce R. Mc. Conkie
da un’eccellente interpretazione di questa importante
scrittura:
"Uno dei più grandi incentivi che incoraggiano ed
allettano gli uomini a vivere vite di eccellenza, è la
dottrina del secondo avvento del Messia. Molte rivelazioni
parlano dei segni che precederanno il ritorno del nostro
Signore, altre parlano dei tragici ma ancora gloriosi
avvenimenti che aspettano ed accompagnano il suo ritorno
sulla terra; ed ancora altri recitano il bene ed il male
che accadrà sui viventi e sui morti a quel tempo. Tutto
questo è preservato nei Sacri Scritti così che gli uomini
saranno portati a prepararsi per il giorno del Signore,
giorno in cui farà vendetta degli empi e verserà
benedizioni su quelli che desiderano la sua apparizione."
(D&A 133:50-52; 2° Tessalonicesi 1:7-10)
Deliberatamente e con la debita considerazione il tempo
della sua venuta è stato lasciato incerto e non
specificato, così gli uomini di ogni età successiva
saranno guidati a prepararsi per questa come se fosse
nella loro vita mortale e per coloro che muoiono prima di
quel giorno promesso, niente della loro preparazione sarà
inutile, perché entrambi i vivi ed i morti, parlando nel
senso eterno, devono essere preparati a sopportare quel
giorno…
Tutti i ministri del Signore, tutti i membri della sua
chiesa, per qualunque uomo ovunque sia (ciò che dico
all’uno lo dico a tutti) sono consigliati di perseverare
nella rettitudine aspettando il ritorno del Signore.
Comunque, la maggior parte degli uomini morirà prima che
Egli venga, e solo quelli allora viventi gioiranno e
tremeranno, come il caso può essere, alla sua presenza
personale. Ma tutti quelli che si erano preparati saranno
ricompensati come se avessero vissuto quando Egli viene,
mentre i malvagi saranno recisi e avranno la loro parte
con gli ipocriti come se avessero vissuto nello stesso
giorno terribile e di vendetta.
Allora, in effetti, il Signore viene in ogni vigilia
della notte, in ogni occasione quando gli uomini sono
chiamati ad affrontare la morte ed il giudizio. La frase "
Egli è già venuto, come è scritto di Lui." prontamente
inserita nel verso 42, è una testimonianza che anche
allora quando Egli ministrò fra gli uomini mortali loro
furono giudicati dall’accettarLo o dal rigettarLo.
Che pensiero! Nessuna preparazione che noi facciamo per
la seconda venuta di Cristo è vana, perché in effetti Egli
viene in ogni generazione. Se muoriamo prima della sua
venuta, sarà proprio lo stesso come se fossimo viventi
sulla terra quando infine Egli viene in grande gloria (sta
anche scritto ogni occhio lo vedrà, anche coloro che lo
trafissero). Quando noi moriamo, è in realtà la seconda
venuta per noi. Se siamo giusti possiamo scendere con Lui
dalle nuvole od essere presi in cielo per andare ad
incontrarLo nella più grande riunione di tutti i tempi.
"Ed il Signore disse ad Enoch: Come Io vivo così verrò
negli ultimi giorni, nei giorni della malvagità e
vendetta, per adempiere al giuramento che feci a te
riguardo i figli di Noè….. ed Il Signore disse ad
Enoch:Poi tu e tutta la tua città li incontrerete là e noi
li riceveremo nel nostro petto, e loro ci vedranno, e
getteremo le nostre braccia al collo e loro getteranno le
loro braccia al nostro collo e ci baceremo l’un l’altro. e
là vi sarà la mia dimora, e sarà Sion che uscirà ffuori da
tutte le creazioni che ho fatto, e per lo spazio di mille
anni la terra si riposerà." (Mosé 7:60,63-64)
Che meravigliosa esperienza sarà!
Non vi sia frainteso.Vi sarà un tempo attuale quando
Cristo ritornerà sulla terra di nuovo per accogliere
quelli nella carne che saranno così privilegiati di
incontrarsi con Lui nell’aria in quel giorno. C’è quel
giorno che è stato posto a parte dal Padre dal principio
quando il Suo Beneamato Figlio ritornerà una seconda volta
sulla terra in una formale seconda venuta.Ma, l’intuizione
che otteniamo dalla JST di Luca 12 è che non è un problema
che siamo viventi o meno, l’importante è come ci siamo
preparati in vista di questo incontro. Se siamo morti
prima della sua venuta noi saremo con Lui quando tornerà.
Se siamo vivi a quel tempo saremo presi nell’aria per
incontrarLo. Tutti saranno trattati alla stessa maniera in
questo grande avvenimento. Con questa conoscenza non
abbiamo bisogno di preoccuparci così tanto riguardo il
tempo della sua venuta, ma piuttosto dovremmo preoccuparci
di essere pronti di incontrarLo, senza pensare al giorno.
Questa è la cosa più importante. Verrà Lui "nelle nuvole
del cielo, con potere e grande gloria." Ma se sia un
giorno di grande gioia od un giorno di lamento dipenderà
da noi. La nostra preparazione personale sarà il fattore
decisivo. Possiamo noi essere preparati così affinché
possiamo essere capaci di ricevere il più grande
avvenimento che sia mai capitato ad alcuno di noi e ci
possa esser detto:" Ben fatto, buono e fedele servitore,
tu sei stato fedele in poca cosa, Io ti farò governatore
di molte cose, entra nella gioia del tuo Signore." Matteo
25:21
INTUIZIONI DELLA JST NEL LIBRO DI RIVELAZIONE O
APOCALISSE.
Il libro di Rivelazione è uno dei più intriganti e
controversi
 libri del canone biblico. La maggior parte
degli studiosi lo giudica di essere uno dei libri più
difficili sia del Vecchio che del Nuovo Testamento.
Lettori tipicamente moderni, includendo i santi degli
ultimi giorni, trovano le sue immagini strane, le sue
profezie spiegate con immagini bizzarre, il suo messaggio
non chiaro. Non sorprende perciò che sia largamente
lasciato da parte e non letto. Il titolo del libro in
greco è "Apocalypsis" da cui nome abbiamo l’altro nome
comune Apocalisse, Apocalisse è formato da 2 parole
greche, Apo una proposizione che significa "separata" o
"rimossa dal", e Kalypto, un verbo che significa
nascondere. Apocalisse letteralmente significa rimuovere o
togliere il velo. Per cui il suo titolo in Inglese è "il
libro di Rivelazione". Alcuni direbbero che senza dubbio
quel titolo sarebbe uno dei titoli più ironici o
malcompresi di tutte le scritture. Non vi è nessun libro,
dicono loro, che sia più velato o di difficile
interpretazione come questo.
UNO DEI LIBRI PIU’ CHIARI
Anche alcuni dei santi degli ultimi giorni trovano
difficile credere che il libri riveli o scopra molte
verità. Un’insegnante spiegava la difficoltà del libro col
notare la profezia di Nefi che quando fu scritta per la
prima volta la Bibbia avrebbe incluse molte "Chiare e
preziose" verità. Comunque, uomini malvagi avrebbero
rimosse molte di quelle verità. (vedere 1° Nefi 13:28
14:23). La conclusione dell’insegnante ? Tutte le cose
chiare e preziose del libro di Rivelazione erano state
tolte! Quello è perché non possiamo comprenderlo oggi.
Mentre questo suona plausibile ed ha qualche elemento a
suo favore, non è giustificato da altre evidenze. Il
profeta Joseph Smith in un sermone fatto nel 1843,
dichiarò che "Il libro di Rivelazione è uno dei libri più
chiari che Dio ha mai fatto scrivere." Ed il suo lavoro
nella JST porta quello all’evidenza. Se il libro è oscuro
a causa della grande perdita di materiale, il profeta non
reputò adatto di restaurare il materiale perduto.E’
interessante paragonare la sua opera su Rivelazione con il
suo lavoro su alcuni altrui libri pensati di essere più
semplici e più chiaramente comprensibili. Per esempio, il
Vangelo di Matteo non è generalmente considerato di essere
un libro misterioso o difficile. Ancora nella sua opera su
quel libro, il profeta fece 618 correzioni dei 1071
versetti in Matteo, pari al 58% del totale. Oltre alle
correzioni egli aggiunse l’equivalente di 51 versi di
materiale totalmente inedito, che è un’ampliamento di
un’altro 5% DEL TESTO TOTALE. Paragona queste correzioni
con il libro di Rivelazione, dove egli aggiunse solo 3
versetti nuovi (JST Rivelazione 1:7 2:27 12:7) e fece
correzioni in solo 90 dei 394 versetti, od il 23% del
totale. Nel libro di Genesi, in un’altro paragone, il
profeta cambiò circa metà dei versetti ed aggiunse
l’equivalente di circa 250 nuovi versi, letteralmente
pagine e pagine di nuovo materiale. Ancora il libro di
Rivelazione ha solo 3 Nuovi versi e relativamente poche
correzioni. Alcuni possono pensare che ciò è il risultato
del fatto che il profeta lavorò attraverso la Bibbia dal
primo libro all’ultimo e poichè Rivelazione è l’ultimo
questo riceveva il minimo del lavoro e perciò riflette il
piccolissimo numero di correzioni. Di nuovo l’evidenza non
sostiene questo.Come Matthews nota, mentre il profeta non
indica generalmente quale parte delle scritture stesse
lavorando nei vari tempi della sua opera, né quanto tempo
spese su ogni libro, noi abbiamo solide evidenze che
"Nell’opera di revisione il profeta si muoveva avanti ed
indietro nel Nuovo Testamento piuttosto che lavorare
continuamente attraverso la Bibbia in un’ordine
consecutivo." Noi troviamo questo nella storia del
profeta:"Al mio ritorno da Amherst dopo la conferenza,
ricomincio la traduzione delle scritture…..il 1621832,
mentre traducevamo il vangelo di Giovanni, io e l’anziano
Sidney Rigdon vedemmo la seguente visione." Quindi seguiva
la sezione 76. Il 131832 troviamo questo:"Circa il primo
di Marzo, in connessione con la traduzione delle
scritture. Io ricevetti la seguente spiegazione della
Rivelazione di Giovanni." Segue la sezione 77. Come
Matthews conclude," E’ improbabile che il lavoro fosse
proceduto consecutivamente nel breve spazio di 2 settimane
dal capitolo 5 di Giovanni al libro di Rivelazione. Una
conclusione più plausibile suggerisce che i fratelli non
seguissero il Nuovo Testamento consecutivamente.
IL LIBRO DI RIVELAZIONE: INTESO PER ESSERE COMPRESO.
Noi siamo lasciati con la chiara conclusione che la Rivelazione
di Giovanni fosse compresa quando fu scritta per la prima
volta ed era inteso che fosse compresa oggi. Il profeta
disse che era uno dei libri più chiari, e così dovrebbe
essere. L’anziano Bruce R. Mc. Conkie in risposta alla
domanda "Siamo attesi di comprendere il libro di
Rivelazione?" rispose: "Certamente. perché altrimenti il
Signore lo avrebbe rivelato? La nozione comune che esso
tratta di bestie e piaghe e misteriosi simbolismi che non
possono essere da noi compresi è giusta ma non vera. E’
così tanto esagerata che da un sentimento interamente
sbagliato riguardo questa porzione di verità rivelata. La
maggior parte del libro,e non è un problema contare i
versetti che riguardano questa parte,è chiara e semplice e
dovrebbe essere compresa dal popolo del Signore…..Egli
(il Signore) ha trattenuto la parte sigillata del libro di
Mormon da noi perché è oltre la nostra presente capacità
di comprensione. Non abbiamo fatto quel progresso
spirituale che ci qualifica per comprendere le sue
dottrine. ma Non ha trattenuto il libro di Rivelazione,
perché non è oltre la nostra capacità di comprensione, se
noi ci applichiamo con pieno intento di cuore, noi
possiamo ottenere la visione di ciò che l’antico
rivelatore registrò.
LA CONFUSIONE DEL MONDO.
Tutto questo non significa che il libro di Rivelazione
sia semplice o di facile comprensione. Nella citazione
sopra, dove discuteva circa la sua incomprensibilità,
l’anziano Bruce R. Mc Conkie aggiunse la qualificante
frase:"Se noi ci applichiamo con pieno intento di cuore."
Egli andò avanti nello stesso articolo per dire:" Il
linguaggio e le immagini (del libro di rivelazione) è così
scelto che si appella alla maturità evangelica dello
studioso che già ama il Signore ed ha qualche conoscenza
della sua bontà e grazia." Una comprensione del libro
viene solo quando un prezzo è pagato in studio,
ponderandolo con la conoscenza generale evangelica. Ma
quello solo non basta.Gli studiosi biblici pagano il
prezzo in termini di sforzi e di tempo. Loro studiano la
cultura ed il retroterra. Loro sono immersi nel greco
originale, cercando per ogni sfumatura ed indizio. Loro
conoscono l’ambiente storico in cui Giovanni scriveva.
Loro sanno tutto ciò, ed ancora non vi è il consenso per
quanto rivelato da Giovanni. Per illustrare la confusione
e le ciance degli interpreti, prendiamo un’esempio del
tentativo del mondo di spiegare un passaggio altamente
simbolico, trovato nel capitolo 9 di Apocalisse. Sotto il
suono della 5° tromba, Giovanni vide "una stella caduta
dal cielo" che "apre il pozzo dell’abisso" e dal pozzo
salì un fumo e dal fumo una grande nuvola di locuste che
Giovanni vide che erano comandate di non danneggiare
l’erba della terra né alcuna verdura né alcun albero, ma
solo gli uomini che non avevano il suggello di dio sulla
fronte e fu loro dato non di ucciderli ma di tormentarli
per 5 mesi. (Rivelazione 9:3-5). Notate giusto un’esempio
dei tentativi degli studiosi di spiegare ciò che Giovanni
vide. Adam Clark, nella prima metà del 19° secolo scrisse:
"Locuste: Vasto ordine di truppe militari: la
descrizione che segue certamente concorda meglio con i
Saraceni che con qualsiasi altro popolo o nazione, ma può
essere applicato anche ai Romani.
Come gli scorpioni della terra hanno potere: Vale a
dire far male agli uomini mordendoli. Gli scorpioni
possono significare arcieri; e da allora la descrizione è
stata applicata a Cestio Gallio, il generale Romano, che
aveva molti arcieri nelle sue armate…
Affinché fossero tormentati per 5 mesi: alcuni prendono
questi mesi letteralmente e li applicano alla condotta
degli Zeloti… altri considerano i mesi come fossero mesi
profetici, come un giorno per ogni anno; quindi questo
periodo doveva ammontare a 150 anni.
Dummelow, un’altro studioso del 19° secolo, non credeva
che queste fossero uomini. Egli dice,"dal fumo escono
cattivi spiriti con l’apparenza di locuste. Queste non
danneggiano le cose verdi perché non sono locuste. Tenney
cita Mauro che conclude che poichè gli alberi sono usati
altrove come simboli di umana grandezza o di popoli
eminenti (vedi Geremia 7:20 Ezechiele 31:3), "l’erba della
terra (Rivelazione 9:4) sarebbe la massa del popolo
comune. Chiaramente indeciso circa l’interpretazione,
Tenney infine arrischia che le locuste sono realmente
un’invasione da un’altro mondo di cattivi spiriti con la
missione di distruzione." Uno dei tentativi più creativi
di spiegare il simbolismo è di H.M.S. Richards Jr. che
equiparava Maometto, fondatore della fede islamica, alla
stella caduta dal cielo e che apre il pozzo dell’abisso
per devastare il deserto arabo. Egli poi va avanti per
spiegare il simbolismo delle locuste:
Io ho una copia qui dell’ordine militare dato alla sua
grande armata di cavalleria da Abu bekr, loro comandante,
nel 632 d.c. quando erano pronti per invadere la Siria.
Egli inviò un dispaccio alle tribù arabe dove si legge
quanto segue: Quando combattete le battaglie del
Signore….non distruggete palme né bruciate alcun campo
di grano, non tagliate alberi da frutto." Questi sono
esperti riconosciuti nel Nuovo Testamento, ma ancora non
possono giungere ad un consenso di opinioni. Ma, uno si
chiede, questa grande confusione non disapprova la vostra
dichiarazione che il libro di Rivelazione era per essere
compreso? No. Ciò che noi stiamo dicendo è che per il
mondo è un libro che confonde e che solo studiarlo non
basta ad aprire i suoi misteri alla nostra vista.

La versione ispirata parte 19.


SALVEZZA PER I MORTI O SOFFERENZA ?
Ebrei 11:40 è stato usato dai membri della chiesa in
connessione con la dottrina della salvezza per i morti.
Nella KJV, si legge:"Perché Iddio aveva in vista per noi
qualcosa di meglio, ond’essi (I morti) non giungessero
alla perfezione senza di noi." Il profeta Joseph Smith in
più di una occasione uso questo verso per insegnare la
dottrina della salvezza per i morti. Una questione sorge
quando si paragona la KJV con la JST che dice:"Dio avendo
provveduto qualcosa di meglio per loro, tramite le loro
sofferenze, perché senza le sofferenze loro non potrebbero
essere resi perfetti." Questa versione si armonizza bene
con il resto di Ebrei 11, che da resoconti su molti che
furono fedeli e soffrirono per amore del Vangelo. Una
spiegazione ragionevole per queste 2 diverse versioni e
l’uso di Joseph di loro è suggerita da Robert J. Matthews.
"Una ragione può essere che in ogni caso la dottrina è
vera. Poichè il mondo e la chiesa avevano acceso alla KJV,
può essere che Joseph usasse quel rendimento familiare per
spiegare la salvezza dei morti. Poichè egli aveva ottenuto
la dottrina di salvezza dei morti per rivelazione e non
dalle pagine stampate della Bibbia, Egli quindi aveva una
certa indipendenza dalla Bibbia e sembra che si fosse
sentito libero di usarla quando questa corroborava le vere
dottrine, anche se un particolare passaggio poteva essere
stato riportato differentemente nel suo testo
originale…. NON è una materia di essere "corretto" o
"scorretto" con questo ma era lo scopo che contava, in
fondo citava una scrittura che era pur sempre una
scrittura. La natura del linguaggio umano è tale che non
vi può essere traduzione letterale di ogni esauriente o
inticato documento. Ogni traduzione è in effetti una
interpretazione. La lingua non è la rivelazione è un goffo
veicolo con il quale una rivelazione od un concetto è
espresso. Allora, i testi possono essere speso ampliati o
parafrasati da un profeta allo scopo di dare una certa
enfasi o prospettiva benefica ai suoi ascoltatori.
CORREZIONI DOTTRINALI AGGIUNTIVE.
In 2° Pietro la JST cambia la frase "Abbiamo pure la
parola profetica più ferma" per leggere "Noi abbiamo,
dunque una più sicura conoscenza della parola profetica ."
Se questo verso intendesi riferirsi alla più sicura parola
di profezia che " significa la conoscenza che un’uomo sa
che è suggellato alla vita eterna, per rivelazione e
spirito di profezia tramite il santo Sacerdozio." (D&A
131:5) o che a causa dell’esperienza sul monte della
trasfigurazione, Pietro e coloro che erano con lui
avessero una "più sicura conoscenza della parola di
profezia". non è cruciale. Il fatto è che entrambi i
concetti sono veri e possono aiutarci nel pervenire a
comprendere 2° Pietro 1. In 1° Corinzi 15:41, Paolo parla
dei diversi regni nella resurrezione. Egli paragona questi
a 3 livelli: il sole, la luna e le stelle. Nel verso
precedente i nomi dei regni sono dati. Comunque, solo il
celeste ed il terrestre sono menzionati. Nella JST, il
profeta aggiunge il nome del Regno teleste e quindi
armonizza il verso 40 e 41. La falsa dottrina della
predestinazione è falsamente attribuita ad alcuni passaggi
neotestamentari. Nella KJV, Romani 1:6 si legge:"Fra i
quali Gentili siete voi pure chiamati da Gesù Cristo". La
frase "i Chiamati" da l’impressione della predestinazione.
Nella JST, Romani 1:5 si riferisce a coloro che tramite
l’obbedienza e la fede sono chiamati a predicare il
Vangelo. Il verso 6 legge:"Fra i quali siete anche voi i
chiamati di Gesù Cristo." Allora il concetto della
predestinazione è rimosso. (vedere anche JST 1° Corinzi
1:23) Nessuno dei figli del nostro Padre è predeterminato
a cadere od ad aver successo. La scelta è lasciata ad ogni
singolo individuo. La legge della consacrazione è una
dottrina del Nuovo testamento. In almeno 2 occasioni, La
JST aggiunge intuizioni riguardanti questa legge. In Ebrei
13:5 non è la "contenti" che dovrebbe essere tradotto ma
"consacranti". In Romani 13:6-7 la JST insegna che le
"consacrazioni" e non i tributi dovrebbero essere pagate
alle autorità autorizzate di Dio. I tributi o le tasse
devono essere pagate, insegna PaOLO, COSì CHE:"le
consacrazioni possano essere fatte in timore a chi il
timore appartiene, ed in onore a chi l’onore appartiene."
la parola timore in questo caso significa "spauracchio".
Può essere che il timore appartenga ai governanti a cui il
tributo è pagato e l’onore appartenga nel cui debito
saremmo sempre. Il più prominente insegnamento nel Nuovo
Testamento sulla missione di Cristo nel mondo degli
spiriti si trova in 1° Pietro 3 e 4. La JST rende alcuni
contributi interessanti. Nel verso 20, il punto è
chiarificato che la missione di Cristo non era proprio per
quelli che furono disubbidienti nei giorni di Noè: "Egli
andò e predicò agli spiriti in prigione, alcuni dei quali
furono disubbidienti nei giorni di Noè." (JST 1° Pietro
3:19-20). In 1° Pietro 4:6 la parte successiva del verso è
corretta per chiarificare che i morti "Vivono nello
spirito". Il concetti di "mediatori" è insegnato nelle
epistole neotestamentarie; comunque, alcuni dei passaggi
sono vaghi. La JST rende almeno 2 importanti aggiunte in
questa zona di dottrina. Nella lettera ai Galati, la
discussione di un mediatore non è chiara (vedere Galati
3:19-20), ma nella JST, il concetto è spiegato
magnificamente. Mosé " fu ordinato dalla mano degli angeli
per essere un mediatore di questa prima alleanza, (la
legge)" (JST Galati 3:19) Il resoconto della JST va avanti
per spiegare che "Mosè " non era un mediatore della nuova
alleanza, ma vi è un mediatore della nuova alleanza, che è
Cristo." (JST Galati 3:20) Il verso spiega che questo è
secondo le promesse fatte ad Abramo ed alla sua posterità.
Ad Abramo fu detto che:"Nella tua posterità dopo di
te……tutte le famiglie della terra saranno benedette,
proprio con le benedizioni del Vangelo, che sono le
benedizioni di salvezza, proprio della vita eterna."
(Abramo 2:11). Almeno in parte, questa promessa fu
adempiuta dalla mediazione e dall’espiazione di Cristo.
L’altra importante correzione in questa parte, sebbene non
trattata qui, si trova in 1° Timoteo 2:4.
CONCLUSIONE
Il profeta Joseph Smith disse in un’occasione:"Io credo
nella Bibbia come si leggeva quando usciva dalla penna
degli scrittori originali. Traduttori ignoranti,
trascrittori senza attenzione, o sacerdoti corrotti o
pretesi tali hanno commesso molti errori." Questo essendo
vero fa si che la JST rende importanti contributi nella
dottrina e nella chiarezza.
Guiderà ognuno ad una migliore comprensione delle
lettere neotestamentarie. Un’analisi più accurata delle
correzioni nel paragone con il rimanente del corpo delle
scritture rivelate rivela una rinnovata armonia e
chiarezza nell’insegnamento. Questo non è per dire che
tutte le correzioni sono state fatte o che tutti i
fraintendimenti sono stati risolti nella JST delle
epistole. La rivelazione è ancora un processo che va linea
su linea precetto su precetto, ed il profeta continuò a
ricevere nuove intuizioni riguardante le lettere dopo aver
concluso il suo formale lavoro nel 1833. Alcune di queste
intuizioni furono riportate nei suoi insegnamenti
pubblici. Ciononostante, ciò che noi abbiamo nella JST
delle epistole del Nuovo Testamento, fa di quest’opera una
cosa utile e rimarchevole. "E’ una delle più grandi
evidenze della divina missione del profeta Joseph Smith."
CLYDE J. WILLIAMS E’ UNO SCRITTORE DELLA DIVISIONE DEI
CURRICULUM DEL SISTEMA EDUCATIVO DELLA CHIESA.
 LA JST SULLA SECONDA VENUTA DI GESU’ CRISTO
Come con tutte le opere del profeta Joseph Smith, la
JST aggiunge alcune informazioni molto importanti per la
nostra comprensione evangelica. Vi sono versetti
addizionali che illuminano molti aspetti della vita e del
ministero del Salvatore che non possono essere trovati in
Nessun altro libro. Un classico esempio di questo riguarda
il periodo di tempo successivo alla visita del ragazzo
dodicenne al Tempio di Gerusalemme. la presente Bibbia è
quasi silente su questo periodo di vita del Salvatore.
Luca solo rende qualche menzione di quel periodo: Egli
"Venne a Nazareth ed era loro soggetto….. e Gesù
cresceva in saggezza e statura e nel favore di Dio e
dell’uomo." (Luca 2:51-52). Per questo raccordo della vita
di gesù, comunque, 3 versetti critici sono stati aggiunti
al Vangelo di Matteo dal profeta Joseph Smith. Fossero
stati trovai in terra santa, come i papiri del mar morto
questi versetti sarebbero stati proclamati come una delle
più grandi scoperte bibliche della nostra epoca. Non solo
questi versetti sono stati ignorati dagli studiosi
biblici, il che ce lo saremmo anche atteso, ma sono stati
ignorati dai santi degli ultimi giorni, di cui non doveva
essere il caso. Questi versetti ci danno una comprensione
speciale degli anni della preparazione del Figlio di Dio.
"Ed avvenne che Gesù crebbe con i suoi fratelli e si
faceva forte, ed attendeva nel Signore per il tempo del
suo ministero a venire. Ed Egli servì sotto suo padre, ed
Egli parlava come nessun’altro uomo, né poteva essere
insegnato, perché non abbisognava che alcuno gli
insegnasse. E dopo molti anni giunse l’ora del suo
ministero." (JST Matteo 3:24-26)
Come è con questi versetti, così è per la nostra
comprensione della seconda venuta di Cristo. Le verità che
sono insegnate nella JST non si trovano in nessun’altra
scrittura, verità che non solo sono state ignorate dagli
studiosi biblici, ma anche frequentemente non sono state
rilevate dai S.U.G. . Guardiamo prima alle correzioni che
Joseph Smith fece nel capitolo 24 di Matteo, Marco
capitolo 13 e Luca capitolo 21, che provvedono grande
comprensione per il secondo avvento. Una delle più
importanti correzioni rese dal profeta nel capitolo 24 di
Matteo è il riarrangiamento dei versetti. La carta
successiva mostra queste correzioni:
IMPORTANTI CORREZIONI NEI VERSETTI
MATTEO 24 JOSEPH SMITH MATTEO
V. 6 V. 23,28
V. 7 V.29
V. 8 V. 19
V.14 V. 31
V.15 V. 12, 32
V.33 V. 39
V.34 V. 34
V.35 V. 35
V.36 V. 40
Questo riarrangiamento diviene molto importante quando
è compreso che il profeta riarrangiava i versetti cosicché
quei segni che si applicano alla distruzione del Tempio,
Gerusalemme, e degli ebrei che seguivano la morte di Gesù
sono posti nella prima parte di Matteo 24, mentre quei
versetti riguardanti la seconda venuta di Cristo sono
messi insieme alla fine del capitolo. Un’altra importante
correzione sono le molte aggiunte fatte dal profeta in
Marco 13cosicchè ora si legge come Matteo 24, con alcune
aggiunte o cancellazioni. Esaminiamo prima ciò che il
salvatore disse circa la distruzione del Tempio, di
Gerusalemme e degli ebrei, e vediamo come questo può
aiutarci come ci prepariamo per il suo secondo avvento.
dalla JST noi impariamo molto chiaramente riguardo le 2
domande che gli apostoli avevano fatto a Gesù:" Dicci
quando accadranno queste cose, che tu hai detto riguardo
la distruzione del Tempio e dei giudei; e qual’è il segno
della tua venuta e della fine del mondo, o la distruzione
dei malvagi, che è la fine del mondo?" (JS Matteo 1:4)
Notate che in questa versione del profeta noi otteniamo la
definizione di ciò il Salvatore intendeva per fine del
mondo: la distruzione dei malvagi. Gesù inoltre avvertiva
loro in questo capitolo di un numero di cose che
accadrebbero prima di entrambi gli avvenimenti. prima
della distruzione del Tempio vi sarebbero falsi Cristi che
ingannerebbero molti (v:6). Gli Apostoli sarebbero odiati
da tutte le nazioni e sarebbero anche uccisi (v.7). Falsi
profeti sorgerebbero che ingannerebbero molti (v.9)
L’iniquità abbonderebbe e l’amore di molti si
raffrederebbe (v.10). Oltre a questi segni dati sia nel
capitolo 24 di Matteo che in Marco 13 e Luca 21 della JST,
anche ci vengono dati intuizioni importanti in quegli
avvenimenti che precederebbero la distruzione del tempio
di Gerusalemme. Nel discutere come loro sarebbero odiati
dalle nazioni, Gesù da alcuni dettagli in più di come
sarebbero trattati. Loro sarebbero stati portati nelle
Sinagoghe davanti a Re e governanti ed infine messi in
prigione (Luca 21:12) ma ci sarebbe qualcosa che deve
essere sembrata anche peggio; sarebbero stati traditi dai
propri genitori, fratelli, conoscenti ed amici ed in
qualche caso questi stretti familiari e parenti
causerebbero la loro morte (Luca 21:16). il Signore
promise loro, comunque che la loro sofferenza era una cosa
solo temporanea, per questa vita e nella resurrezione "Non
un capello della loro testa sarebbe andato perduto. Nella
vostra pazienza acquisterete le anime vostre." (Luca
21:18-19)
Dopo Gesù avvertiva loro della grande distruzione che
sarebbe venuta su gerusalemme e come i primi santi
sarebbero potuti sfuggire al disastro. Entrambe la JST di
Matteo e la JST di Marco parlano circa l’abominazione
della desolazione che Daniele aveva predetta.
Contrariamente alle molte cose che alcuni hanno sentito
questo significava, la JST chiaramente ci insegna che
avesse riferimento alla distruzione di Gerusalemme (JST
Matteo 1:12; JST Marco 13:14) ma In Luca 21:20, ci è dato
anche ulteriore dettagli su come questo tempo possa essere
determinato " E quando voi vedrete assediata dagli
eserciti, allora saprete che la desolazione è alla porta."
In un precedente racconto della profezia del Salvatore
riguardante ciò che stava accadere su gerusalemme, Luca
riporta:"I tuoi nemici ti faranno attorno delle trincee e
ti circonderanno e ti stringeranno da ogni parte e ti
atterreranno tu ed i tuoi figlioli e non lasceranno in te
pietra su pietra che non sia diroccata, perché tu non hai
conosciuto il tempo in cui sei stata visitata." (Luca
19:43-44) Allora l’avvertimento della venuta
dell’abominazione della desolazione era molto chiaro:
Gerusalemme sarebbe stata circondata da eserciti invasori
che l’avrebbero portata alla completa distruzione. Questa
predizione fu drammaticamente adempiuta quando nel 70 d.c.
la città fu rasa al suolo dai Romani e , secondo Giuseppe
Flavio, lo storico ebreo, approssimativamente un milione
di ebrei fu ucciso. Non solo il Signore parlò ai suoi
santi fedeli ciò che stava per accadere a Gerusalemme, ma
Egli spiegò loro come potevano evitare l’impellente
distruzione. Egli istruì i primi santi che quando
avrebbero visto i segni che il Signore preannunciava loro
di lasciare immediatamente Gerusalemme. Quelli in Giudea
dovevano fuggire alle montagne (vedere JST Matteo 1:13).
Il disastro stava venendo così rapidamente che fuggire
immediatamente era essenziale per la loro salvezza
temporale. Quelli sui tetti non dovevano perdere tempo per
rientrare nelle case per prendere i loro possedimenti con
loro (Vedi JST Matteo 1:14) Quelli nei campi non dovevano
tornare alle loro case per prendersi i vestiti (Vedi JST
Matteo 1:15) Loro dovevano ricordarsi della moglie di Lot
e non guardare indietro a ciò che lasciavano (Vedi Luca
17:32). Il Salvatore espresse preoccupazione su quelle che
potevano aspettare un figlio in quel tempo ed anche che la
loro fuga non fosse o d’inverno o di sabato a causa della
velocità con cui dovevano fuggire (Vedi JST Matteo
1:16-17). Egli inoltre istruì loro che a dispetto delle
cose terribili che erano accadute agli ebrei prima
(Cattività assira e babilonese) la distruzione a venire
sarebbe stata la peggiore tribolazione che mai si sarebbe
abbattuta sulla nazione israelitica (vedere JST Matteo
1:18). Tutto ciò che uno deve fare per vedere
l’adempimento di questa profezia è di leggere ciò che
descrisse lo storico Giuseppe Flavio al
riguardo.Obbedienti a questo comandamento del Salvatore,
gli ebrei convertiti alla cristianità, immediatamente
lasciarono Gerusalemme quando i segni predetti avvennero.
Lo storico cristiano Eusebio ci da una vivida descrizione
di ciò che ebbe luogo:
Il rimanente degli Apostoli che furono tormentati in
modi innumerevoli, con l’intento di distruggerli e di
scacciarli dalla Giudea andarono a predicare il Vangelo a
tutte le nazioni. L’intero corpo, comunque, della chiesa a
Gerusalemme, essendo stato comandato da una rivelazione
divina, data agli uomini di provata pietà prima della
guerra, se ne andarono dalla città in una certa città
oltre il Giordano, chiamata Pella. Qui, coloro che
credevano in Cristo essendosene venuti da Gerusalemme,
come se i santi uomini avessero interamente abbandonato la
stessa regale città, e l’intero paese della Giudea; la
giustizia divina, per i crimini commessi contro il Cristo
ed i suoi Apostoli, infine li sorprese, distruggendo
totalmente l’intera generazione di quei malfattori della
terra."
Allora, con l’essere obbedienti al comandamento del
Signore, questi primi santi sfuggirono alla terribile
distruzione che venne su Gerusalemme. Questo è molto
importante perché il resto della JST Matteo, e le altre
scritture similari, ci dicono quali avvenimenti
precederanno la seconda venuta del Salvatore, loro anche
ci dicono come possiamo evitare molti dei problemi che
stanno sopraggiungendo. Imparando dal passato, anche noi
possiamo sfuggire in un certo grado a queste terribili
predizioni che sono connesse con il secondo avvento di
Cristo. I versetti 18 fino a 21 della JST Matteo sembrano
essere versetti di transizione fra gli avvenimenti
associati con la distruzione di Gerusalemme al tempo degli
Apostoli antichi e la seconda venuta di Cristo. Il verso
21 ci dice che prima del secondo avvento di Cristo vi
saranno ancora tribolazioni su Gerusalemme. Ancora vi
saranno falsi Cristi e falsi profeti che proveranno di
ingannare gli stessi eletti (vedere JST Matteo 1:22). Il
presidente Joseph F. Smith ci aiuta a comprendere il
significato di questo verso in una dichiarazione della
Prima Presidenza del 281913, intitolata "Una voce
d’avvertimento".
Altre volte le persone si sono inorgoglite della loro
stretta osservanza delle regole ed ordinanze e cerimonie
della chiesa e furono distratte da falsi spiriti, che
esercitano un’influenza così simile di ciò che proviene
dalla fonte divina che proprio queste persone, che pensano
di essere "gli stessi eletti" trovano difficile discernere
le essenziali differenze. Satana stesso si trasforma come
"un’angelo di luce".
Vi saranno guerre e rumori di guerre. Questo non deve
preoccuparci, perché questo è esattamente ciò che il
Salvatore predisse che avrebbe preceduto la sua venuta. Ma
ancora non è la fine (vedere JST Matteo 1:23-24). Noi non
seguiremo quelli che provano ad ingannarci quando ci
diranno che Cristo è nel deserto o nelle camere segrete,
perché la seconda venuta non verrà in segreto, ma sarà
manifesta a tutta la terra (vedi JST Matteo 1:25-26). Come
fu con la distruzione del Tempio di Gerusalemme, così il
secondo avvento sarà una delle grandi tribolazioni e
persecuzioni. Nazione sarà contro nazione; vi saranno
carestie e pestilenze e terremoti in vari luoghi (vedere
JST Matteo 1:29). Ma vi sarà anche il raduno degli eletti
dai 4 angoli della terra. (vedi JST Matteo 1:27) Non vi
saranno solo grandi tribolazioni fisiche, ma vi saranno
quelle tribolazioni dentro le famiglie; l’iniquità
abbonderà e la carità si raffredderà. Noi posiamo vedere
quanto pienamente si sta adempiendo oggi nel nostro tempo.
Comunque, se noi non saremmo sopraffatti da questi
problemi, il Signore ci promette che saremo salvati. (vedi
JST Matteo 1:30). Un’altro importante segno della seconda
venuta del salvatore è la predicazione del vangelo a tutto
il mondo, allora viene la fine, che è la distruzione dei
malvagi (vedi JST Matteo 1:30-31). Talvolta i santi degli
ultimi giorni sembrano avvertire come se avessimo già
raggiunto la nostra meta. Ma, dietro una più attenta
disamina, le nazioni che hanno avuto a questa data i
missionari fra di loro, rappresentano approssimativamente
un terzo del mondo. Vi sono alcune importanti nazioni che
ancora non abbiamo raggiunto: la Cina, l’Unione Sovietica,
la maggior parte dell’India e dell’Africa, come pure quei
piccoli paesi che ancora non hanno i missionari fra di
loro. Veramente dobbiamo allungare il nostro passo ed
accettare con entusiasmo più grande la chiamata che
ricevemmo dal Presidente Spencer W. Kimball affinché ogni
giovane uomo degno vada in missione. Una volta ancora vi
sarà l’abominazione della desolazione come fu predetta da
daniele (vedere Daniele 9:27; 11:31; 12:11). Vi sarà
ancora una volta la terribile distruzione su Gerusalemme a
causa di armate invasori? Questo sarà indubbiamente il
tempo quando i 2 profeti (non giovani missionari, ma
Autorità Generali che detengono il potere di
suggellamento) saranno uccise, lasciate a giacere nelle
strade per 3 giorni e mezzo e poi saranno risorti (vedere
Rivelazione 11:3-13) Immediatamente successivo a questa
grande tribolazione, il sole sarà oscurato, la luna non
darà più la sua luce (altre fonti dicono che la luna sarà
cambiata in sangue, divenendo come sangue,vedere Gioele
2:31; Rivelazione 6:12; D&A 45:42, 88:87) e le stelle
cadranno dal cielo (vedere JST Matteo 1:33) o rifiuteranno
di dare la propria luce (vedere Isaia 13:10 Ezechiele
32:7). Questa è una delle dottrine più universalmente
insegnate in tutte le scritture, poichè si trova in tutte
le opere canoniche della Chiesa: il Vecchio ed il Nuovo
Testamento, il libro di Mormon, Dottrina ed Alleanze e la
Perla di Gran Prezzo. Nella generazione in cui questi
segni sono dati, tutto ciò che Cristo ha predetto sarà
adempiuto (vedere JST Matteo 1:34). Come uno legge il
racconto di Giuseppe Flavio della terribile distruzione
dei Giudei e Gerusalemme, uno inizia ad ottenere
un’apprezzamento di ciò che il Salvatore stava provando di
dirci su ciò che sta per avvenire di nuovo prima del suo
secondo avvento. Questa sarà anche la generazione in cui i
tempi dei gentili saranno adempiuti, cioè, il loro tempo
per ricevere il Vangelo è scaduto. (JST Luca 21:25,32).
Questo non sarà un grande avvenimento, ma coprirà un’arco
lungo di tempo, apparentemente l’intera dispensazione
prima della seconda venuta. poi verrà ancora il tempo per
gli ebrei di ricevere ancora il messaggio di salvezza.
Seguendo la grande tribolazione, che includerà che i
poteri del cielo siano scossi, là apparirà:" Il segno del
Figliol dell’Uomo." in cielo. Questo causerà che i popoli
della terra mormoreranno, mentre i giusti avranno gioia,
quando vedranno il Figlio dell’Uomo "nelle nuvole del
cielo, con potere e grande gloria." (JST Matteo 1:36).
Ognuno si rammenta della grande distruzione sul continente
americano prima della prima venuta del Cristo, ed anche
che successivo a questa grande tribolazione venne la
grande gioia di vedere Gesù Cristo discendere dal cielo
(vedere 3° nefi 8-11). Sappiamo che questo è un modello ed
un’ombra di cose a venire. I segni della sua prima venuta,
la nuova stella, il giorno la notte ed il giorno come se
fosse un giorno solo, saranno lo stesso segno della sua
seconda venuta? (vedere Zaccaria 14:6-7). Vi sono,
comunque, alcune cose che i giusti devono fare allo scopo
di testimoniare del secondo avvento. Primo, noi dobbiamo
tesaurizzare le parole di Cristo che ci ha dato affinché
non siamo ingannati (vedere JST Matteo 1:37). Poi,
dobbiamo vegliare, pregare sempre, ed osservare i
comandamenti, affinché possiamo essere contati degni di
sfuggire le tribolazioni che verranno, ed anche per essere
degni di stare di fronte a Cristo quando viene (vedere JST
Luca 21:37). La D&A esprime questo con una piccola
differenza, indicando, perché colui che "non veglia per me
sarà reciso." (D&A 45:39,44). Noi dobbiamo essere come le
vergini avvedute che avevano l’olio nelle loro lampade;
cioè, Noi dobbiamo prendere lo Spirito santo come nostra
guida così non saremo ingannati (vedere Matteo 25:1-13;
D&A 45:57). Nessuno si stupisca ci sono stati dati così
tanti dettagli circa i segni della sua venuta, perché
possiamo essere veglianti e pronti per questo grande e
terribile giorno (grande per i retti e terribile per i
malvagi). Possiamo noi essere tanto pronti come lo furono
i primi santi che sfuggirono alla terribile distruzione di
Gerusalemme perché loro vegliarono ed ubbidirono. Prima di
quel giorno il restante degli eletti sarà radunato assieme
dai "4 venti, da un’estremità del cielo all’altra." (JST
Matteo 1:37). Per illustrare ulteriormente questo, il
salvatore disse ai discepoli che 2 sarebbero trovati nei
campi, uno sarebbe preso ed un’altro lasciato, e che
mentre 2 stavano macinando al mulino, uno sarebbe preso e
l’altro lasciato (vedere JST Matteo 1:44-45) Una volta
ancora la JST chiaramente spiega ciò che Gesù intendeva
per questo. "Dove, Signore saranno presi ? (i discepoli
chiesero a Gesù). Ed Egli disse loro:"Dovunque il corpo è
radunato; o, in altre parole dovunque i santi sono
radunati, colà vi saranno le aquile radunate assieme o
colà vi saranno i rimanenti radunati assieme. Questo Egli
disse intendendo il raduno dei suoi santi; e degli angeli
discendenti e radunanti loro il rimanente, l’uno dal
letto, gli altri dalla macina ed altri dai campi dovunque
egli ascolta." (JST Luca 17:36-38)
per aiutare gli Apostoli a comprendere i segni dei
tempi e la loro relazione con la sua venuta, Gesù dette la
parabola del fico. Quando uno vede le foglie del fico,
egli saprebbe che l’estate è vicina. Così sarà con gli
eletti che stanno aspettando per il ritorno di Cristo,
loro sapranno che è vicina "anzi alla porta" dai segni che
sono dati (vedi JST Matteo 1:39)